mercoledì 30 gennaio 2013

2Lei No violence: Il gingle di Viviana Houston Cottone

Un immenso grazie a Viviana Houston Cottone per il "gingle" 2Lei... Fonti attendibili dicono che funziona anche sui cellulari ^_^ per ora potete ascoltarlo da qua... 

 Second Leiiiiiii... No Violence!!!!!


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venerdì 25 gennaio 2013

One Billion Rising

http://www.onebillionrising.org

ONE IN THREE WOMEN ON THE PLANET WILL BE RAPED OR BEATEN IN HER LIFETIME.
ONE BILLION WOMEN VIOLATED IS AN ATROCITY
ONE BILLION WOMEN DANCING IS A REVOLUTION

On V-Day’s 15th Anniversary, 14 February 2013, we are inviting ONE BILLION women and those who love them to WALK OUT, DANCE, RISE UP, and DEMAND an end to this violence. ONE BILLION RISING will move the earth, activating women and men across every country. V-Day wants the world to see our collective strength, our numbers, our solidarity across borders.
What does ONE BILLION look like? On 14 February 2013, it will look like a REVOLUTION.
ONE BILLION RISING IS:
A global strike
An invitation to dance
A call to men and women to refuse to participate in the status quo until rape and rape culture ends
An act of solidarity, demonstrating to women the commonality of their struggles and their power in numbers
A refusal to accept violence against women and girls as a given
A new time and a new way of being

So ... you start to learn the steps! 
 

giovedì 24 gennaio 2013

"Non si uccidono anche così le Donne?" di Serena Domenici


“Non si uccidono così anche i cavalli?” è un celebre film di Sidney Pollack  del 1969, un vecchio film molto bello che racchiude in sé tante metafore sulla non vita.

Nel caso della storia vera che racconterò di seguito non è andata proprio così. Non è bastato un colpo di pistola come si faceva una volta con i cavalli. Maria Anastasi è stata uccisa in modo ben peggiore; persino i maiali, forse, muoiono soffrendo molto meno. Sicuramente meno di quanto ha sofferto lei.

Maria non era bella come Melania Rea. Era in sovrappeso. Il viso di chi ne ha passate tante e ha tenuto dentro di sé il dolore del mondo. Gli occhi già persi e vuoti di chi è morta più volte in vita.L'ignoranza,  i tabù, l'estremo masochismo, l'hanno condotta per mano verso un terribile epilogo annunciato già da tempo.

I media ne hanno parlato poco, perché (mi duole dirlo) bisogna aver fortuna anche nel crepare. Se non sei bella, se non hai un marito belloccio che non cede agli interrogatori e tanto altro, non rientri nei casi che possono interessare o appassionare il pubblico televisivo.

Maria era sposata con un mostro. Non lo chiamerò uomo volutamente, e nemmeno bestia per evitare di offendere le bestie, ovviamente. Il mostro la picchiava dalla mattina alla sera. Ogni occasione era buona. Il suo passatempo preferito era romperle qualche femore o farle un occhio nero. Con il mostro Maria aveva messo al mondo due figlie, che assistevano impietrite ed impotenti alle continue sfuriate del mostro che si ritrovavano per casa.
Rutti e botte, botte e rutti.

Fino a che, un giorno, l'essere mostruoso decise persino di portarle dentro casa l'amante belloccia. E Maria si ritrovò per giunta a far da serva all'amante del marito. Picchiata ed umiliata davanti a lei, senza reagire, senza denunciare, senza sfogarsi con chicchessia.

Il depravato continuava ad avere rapporti sessuali con entrambe, fino a che lei non restò incinta del terzo figlio. Aumentarono le violenze psicologiche, le botte, e lei divenne la ceneriera dei due depravati.

Un giorno il mostro, non si capisce per quale motivo particolare, decise di portare moglie e amante a fare una passeggiata in macchina. Arrivati in un bosco, fece scendere la moglie (incinta ormai di nove mesi) e cominciò a prenderla a picconate. Sulla testa, sul corpo, ovunque. L'amante li a godersi lo spettacolo. Era rantolante Maria (secondo le indagini dei RIS), quando lui la cosparse di benzina e la bruciò viva.

Poi, come se nulla fosse, se ne ritornò a casa con l'amante denunciando la scomparsa della moglie.

Ma le figlie finalmente trovarono il coraggio di denunciare il padre, che poche ore prima avevano visto con in mano una tanica di benzina. Mostro e amante si accusarono a vicenda. Alla fine si provò che l'esecutore materiale era stato il marito, e lei spettatrice suo 'malgrado'.

Potremmo discutere per ore del carattere remissivo di Maria. Qualcuno potrebbe provare anche un sussulto di rabbia o incomprensione , sul perché lei accettasse tutto questo passivamente. Non nascondo di essermelo chiesta anch’ io, provando ad entrare nella sua testa. Cosa sognava, cosa pensava o sperava Maria? Sperava o aspettava forse la fine che in fondo al suo cuore già conosceva?

“Importa fino ad un certo punto” mi son detta. Importa dal punto di vista umano e solidale, ma non giustifica un orrore simile, senza alcun ragionevole dubbio. Nessun uomo e nessuna donna, degni di definirsi tali, hanno il diritto di sopraffare con la violenza psicologica e fisica un altro essere vivente, per quanto debole o forte possa essere. In questo delitto emerge una figura femminile che è quella dell'amante, non perché tale, ma in quanto donna. Una donna crudele, spietata e senza alcun valore morale. Una donna da poco. Una che entra in casa di un'altra donna per umiliarla e farsi servire davanti alle figlie di lei. Cosa ne sarà di quelle ragazze cresciute in un film dove c'era di tutto, dal sesso alle botte, fino al tragico finale?

Di questo e altro mi sarebbe piaciuto occuparmi per 2Lei. Di fatti di cronaca nera, conosciuti e non. Mi sarebbe piaciuto rappresentarli attraverso delle letture recitate da attori. Volevo far arrivare il dolore e la sofferenza, quella vera , non quella scandita da slogan o spot televisivi o visibili un po' ovunque, che non lasciano traccia, ma fumo che si disperde nell'etere. Il dolore bisogna ascoltarlo, in qualche modo 'viverlo' per potersi immergere veramente in queste desolanti vicende umane. Che non saranno le prime e nemmeno le ultime a scandire rintocchi di campane lontane.

N.B.
Parte del Gruppo Politically Incorrect secondo accordi presi con Alice parteciperà al progetto 2Lei, seguendo però un canale più autonomo, non facendo parte del direttivo, ma avendo come unico scopo di portare avanti un progetto comune. Al di là delle diatribe personali è necessario non perdere di vista gli Obiettivi. Lo farà con articoli di cronaca nera , sceneggiati ed eventualmente interpretati.

Il nostro scopo è poter aiutare tante Marie silenti a trovare la forza di uscire allo scoperto , senza sentirsi impotenti e abbandonate a se stesse.
Educazione sentimentale, perché l'amore verso il prossimo si impara attraverso valori che oggi sono sempre più necessari per arrestare ogni genere di violenza.

di Serena Domenici
blog: http://politicallyincorrectfrommetaversus.blogspot.it/2013/01/non-si-uccidono-anche-cosi-i-cavalli.html

mercoledì 23 gennaio 2013

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L'istruzione Negata (2lei 2012) - il percorso educativo online



Questo mini sito vuole ripercorrere l'evento su "L'Istruzione Negata" svolto il 23 Novembre 2012 nell'ambito della manifestazione "2Lei in Second Life": la grande manifestazione pensata, organizzata e svolta dentro Second Life in occasione della "Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne"

Qui troverete tutto quello che si è incontrato durante l'evento dedicato.
L'istruzione Negata sito

lunedì 21 gennaio 2013

Morgana Nagorski @ tKF


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English Version
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Tanalois Art and torno Kohime Foundation 

have the pleasure to invite you

to the opening of the photographic exhibition by
Morgana Nagorski



Inauguration exposure: Tuesday January 22 1:30 pm PST

During the evening live music by Viviana Houston.

Landmark: http://slurl.com/secondlife/Whispering%20Angels/159/165/22

End show: Sunday 5 February




giovedì 17 gennaio 2013

Donne di Serena Domenici


Prima di iniziare il mio articolo, mi sono documentata su vari fronti.
Volevo verificare se il termine “Femminicidio” risultasse, non solo per me, una nota stonata. Ammetto di averlo usato anch'io in passato, adeguandomi alla situazione, ma di averlo sempre percepito alle mie stesse orecchie con disagio.

Si, questa parola mi fa sentire parte di una specie mal protetta, o peggio, un calderone dove riversare ogni genere di abuso o violenza. Ad essere sincera, tutto ciò non mi fa nemmeno sentire in colpa o uno struzzo  che vuol mettere la testa sotto la sabbia.

Sono molte le donne morte per mano di alcuni uomini, ma le origini del crimine sono spesso anche di altra natura. Alle volte si è trattato anche di casi di esaurimento nervoso, depressione, disperazione, non riconducibili (non sempre almeno) a delitti di possesso, abuso o violenza gratuita. In alcuni casi accanto ad un carnefice uomo, c'era anche una figura femminile che anche se non si è macchiata materialmente del delitto, ne è comunque stata complice  o ideatrice.

mercoledì 16 gennaio 2013

2Lei Around All The Worlds!



Non solo in Second Life per dire no alla violenza sulle donne nel mondo. 
Pubblica la tua foto. 
2Lei around all the Worlds. Publish your pics! 




(info: Mila Tatham, Aliza Karu)


lunedì 7 gennaio 2013

Riunione 2Lei in SL 2013 15 Gennaio 2013 ore 22.00



Incontro /riunione organizzativa per 2Lei manifestazione contro la violenza sulle donne,
 che si svolge in second life e che entra nel 4 anno organizzativo.
 Per chi volesse sapere di cosa si tratta qui trovate tutto ciò che è stato fatto in questi 3 anni http://secondlife2lei.blogspot.it/ 

 Si presenteranno le idee ed i progetti già nati dal 25 Novembre 2012.
 Si decideranno linee guida e regole per tutti coloro che vogliono aderire a 2lei . 
Si parlerà di 2Lei in real life 
 Si inizierà un 2Lei per 365 giorni l'anno. 
Si inseriranno in calendario tutte le idee e tutte le proposte che porterete alla riunione.

Lo faremo tutti insieme, non c'è un capo, non c'è un padrone.

 Sono tutti benvenuti. 
Si accettano idee, proposte, entusiasmo. 
Non sono ben accette urla, rancori e discussioni sterili e personali.

Quando: Martedì 15 Gennaio 2013
a che ora : 22.00 (1.00 pm sl time)